sabato 30 luglio 2016

Restauro conservativo: 100 mq di soluzioni da copiare

In un borgo medievale il restauro conservativo di una casa di 100 mq crea un piacevole contrasto tra passato e presente, grazie al sapiente abbinamento di arredi moderni di design o mobili d’epoca, accessori di modernariato e oggetti di recupero di sapore vintage. Guarda come inserire antico, vecchio e nuovo negli stessi ambienti con un risultato equilibrato e gradevole.

 

Restauro conservativo: 100 mq di soluzioni da copiare

Dai due bagni creati ex novo (come due volumi a sé all’interno delle camere) alle soluzioni d’arredo che mixano antico, vintage e contemporaneo: i lavori di restauro di una costruzione costituita di due unità abitative si sono limitati a creare una diversa distribuzione degli ambienti, rifacendo il tetto con nuove travi di sostegno. Tutto è stato fatto senza spostare divisori, senza modificare lo spessore delle murature e mantenendo intatte le aperture intere ed esterne. Dall’ingresso al primo piano, dove non sono stati variati né l’assetto né i materiali originari, si passa al secondo piano attraverso due rampe di scale, dove uno stretto corridoio conduce alle stanze. Dal’anticamera si intravede anche il piccolo soppalco presente nella camera degli ospiti.

Il bagno principale e quello degli ospiti hanno la stessa struttura caratterizzata da una spettacolare copertura di cristallo che permette di vedere il soffitto con le travi a vista; entrambi i bagni sono stati aggiunti nelle rispettive camere. Dove possibile si sono recuperati infissi e porte originali, lasciandoli al grezzo.

Anche per i rivestimenti si è cercato di conservare il più possibile, come per esempio il pavimento in graniglia dell’ingresso o le piastrelle con motivi floreali che decorano una parte del pavimento nel bagno padronale. Per le pareti si è scelta prevalentemente una pittura naturale di colore bianco, in modo da far risaltare i forti colori di alcuni arredi. In quasi tutte le stanze è stato posato un pavimento a listoni di rovere spazzolato in abbinamento alle travi del soffitto in abete massello, di grande impatto. 

Come per i lavori di restauro, anche per l’arredamento si è cercato di mantenere molti mobili e accessori di famiglia del 1800 e 1900, accostandoli a oggetti vintage acquistati in mercatini o realizzati con materiali di recupero dal proprietario e a qualche pezzo moderno di design. Per l’illuminazione della casa si sono scelti modelli di lampade contemporanee.

 

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  • Nell’ingresso al primo piano, che funge anche da studio, si sono mantenuti intatti il soffitto basso con travi in legno dipinte di bianco, il pavimento in graniglia, la scala che porta al secondo piano e il pianerottolo con piastrelle colorate posate asimmetricamente. La scrivania degli anni ’40, l’antica sedia a forma di lira, così come il divano in velluto verde sistemato su dei bancali pitturati di bianco e il grande cuscino ricamato a mano conferiscono a tutto l’ambiente un deciso sapore retrò. Rimandano al passato anche le cornici decapate a parete con foto di famiglia e la carta da parati che riproduce una libreria con volumi antichi. Grazie all’ampio specchio si crea l’illusione di uno spazio doppio. * Carta da parati di Koziel * Lampada da terra Toio di Flos * Lampada a parete Tolomeo Midi di Artemide * Specchio di Ikea

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  • Salendo le scale si giunge al corridoio che introduce agli ambienti del secondo piano e che è caratterizzato dalle travi a vista del soffitto. Stretto e a gomito, il corridoio è illuminato soltanto dalla luce proveniente dall’unica finestra. Di fronte alla nicchia portacandele è appeso un quadro luminoso che riproduce la forma del soffitto. Sotto la finestra si intravede il soppalco della camera degli ospiti, dove troneggia una poltrona del 1800 rivestita in tessuto color rosa fucsia. Un tronco recuperato dal mare decora la balaustra in cristallo.

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  • Nell’angolo del corridoio sono state sistemate due icone del design contemporaneo: una sedia formata da quattro piani e una libreria che impilare i volumi. Dietro la vecchia porta si nasconde un ripostiglio. Vintage sono sia la cassapanca su cui sono appoggiati due vecchi ferri da stiro verniciati in rosso e arancione, sia la ruota in ferro appesa alla parete trovata in un mercatino. Attraverso la porta “recuperata”, che ha ancora la maniglia originale, si arriva alla camera. * Sedia Zig-zag di G. T. Rietveld per Cassina * Libreria Ptolomeo design B. Rainaldi per Opinion Ciatti

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  • Nella camera riservata agli ospiti l’azzardato contrasto di giallo, rosa e rosso del copriletto e il colore della poltrona sul soppalco portano una nota di colore nell’atmosfera del resto austera della stanza arredata con un letto a barca, un armadio di noce, una toilette con le classiche cornici d’argento e una lampada vintage – tutti arredi che appartengono al passato. * Copriletto di Bassetti

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  • Nel bagno degli ospiti, strutturato come quello padronale, la specchiera dorata alla parete contrasta con la linea essenziale della lampada in acciaio anni ’70. Sul piano di un vecchio tavolino, dimenticato in soffitta, poggia un lavabo a bacinella ovale in ceramica bianca. Tra gli accessori di questo bagno, anche un portarotoli, ricavato da un tronco di legno trovato sulla spiaggia. * Rivestimento piastrelle diamantate di CE.SI * Rubinetteria di Mariani

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  • Nella camera padronale l’armadio in rovere massello è stato eseguito da un artigiano locale con profondità di soli 48 cm. È formato da cinque moduli digradanti in altezza che seguono l’andamento del soffitto con le travi a vista. Anche in questa camera si è utilizzato un pavimento a listoni di rovere spazzolato, in armonia con gli arredi e il soffitto con travi a vista. * Pavimento legno Woodì di Ali Parquet

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Nella camera matrimoniale una nicchia tinteggiata di un celeste intenso va a spezzare la monocromia delle pareti per le quali si è usata una pittura murale bianca naturale con olii essenziali all’arancio e alla lavanda. Al suo interno è stato sistemato una vecchia macchina da cucire Singer di fine ‘800. Per illuminarla è stata applicata invece una lampada moderna. La pittura naturale utilizzata per dipingerla è composta con farina di riso e pigmenti. Su un semplice tatami giapponese poggia il letto. Anche in questa camera è stato ricavato un bagno a forma di parallelepipedo. Per il piano su cui poggia il lavabo e il piano sottostante sono state utilizzate le ante di due vecchie porte. Lo specchio sopra il lavabo è invece un’antica caminiera. * Lampada della nicchia Brera C di A. Castiglioni per Flos * Pittura murale bianca di Durca

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  • Nel bagno della camera matrimoniale la copertura del soffitto, formata da tre lastre di cristallo su barre di ferro, fa dimenticare l’assenza di una finestra e consente di ammirare le travi a vista, creando una sensazione di leggerezza. Un tocco moderno all’ambiente è dato dalle lampade a parete e dal miscelatore monocomando cromato dalla linea squadrata che completa il lavabo d’appoggio a bacinella rotonda. * Lampade On The Rocks di A. Citterio per Flos. * Rubinetto di Fantini.

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  • Anche nel salotto predomina il gusto rétro sottolineato dalla stufa in terracotta in un pallido azzurro in armonia con gli altri arredi appartenenti a stili ed epoche diverse: la vetrinetta e il tavolino Déco, il lampadario di Murano degli anni ’30, la poltroncina, il portariviste, il coffee-table di modernariato e il quadro dell’Ottocento – appeso a una parete trattata con intonaco a calce ad effetto marmoreo. Di moderno vi sono soltanto il divano in materiale plastico rivestito di un colore tenue e neutro e l’esile lampada dalla linea romantica che funge da trait d’union tra passato e presente. * Divano Plastic Duo di Piero Lissoni per Kartell * Lampada Luccellino di Ingo Maurer

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  • Passato e presente convivono anche in cucina: qui domina una cucina componibile dal design orizzontale con ante in noce che si abbinano bene al soffitto con travi in legno e al vecchio tavolo. Macchie di colore vengono dal frigorifero monoporta giallo stile retrò e da qualche accessorio, come il portavaso in ceramica sul tavolo. Anche in questo caso si è scelta una lampada a parete moderna. * Cucina Solaro di Vico Magistretti per Schiffini * Frigorifero FAB28RG1 di Smeg * Portavaso Pigna di Ceramiche Caltagirone * Lampada Tolomeo Mega di Artemide * Cappa di Elektron

Il progetto in pianta

planimetria con arredi

PROGETTO: architetto Leandro Luciani
Foto: Alessio Beato

Come scegliere lo stile del bagno

 

Se stai pensando di rinnovare o ristrutturare un bagno, ecco qualche idea da cui prendere ispirazione per trovare lo stile più adatto alla tua casa e a i tuoi gusti.

Semplice, essenziale e minimale

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Immagine da Pinterest

Toni neutri, colori chiari e semplicità nelle linee sono sempre la soluzione più indicate per chi non ha un bagno molto grande. Si può optare per uno stile ultramoderno e austero, oppure più accogliente grazie all’inserimento di accessori in materiali naturali come vimini e legno.

Eclettico e non convenzionale

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Accessori dalle forme nuove, accostamenti di materiali dallo stile completamente diverso e dettagli di stile. Dalla scelta delle piastrelle e dei pavimenti a quella dei colori, dei pattern e dell’arredo, lo stile eclettico può essere la scelta ideale per ha una casa fuori dal comune.

Stile industriale

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Immagine da Pinterest

Lo stile industriale è perfetto per chi ama l’essenzialità, i materiali grezzi, superfici opache e colori scuri. L’inserimento di pezzi d’arredo di stile opposto come, ad esempio, lampadari a goccia o specchiere con cornici dorate, è un ottimo modo per aggiungere un po’ di leggerezza.

Stile Vintage

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Immagine da Pinterest

I sanitari in stile vintage sono tornati di moda da qualche anno. La rubinetteria, in particolare. È lo stile ideale per chi ha una casa d’epoca con pavimenti da recuperare (ad esempio quello in graniglia) o piastelle vecchie da recuperare.

L’angolo SPA

Immagine da Pinterest

Immagine da Pinterest

Per chi ha un bagno molto grande e la possibilità di creare un angolo dedicato al relax, può scegliere docce multifunzione, vasche idromassaggio e, per i più fortunati, addirittura la sauna o il bagno d vapore.

Marmo e pietra

Immagine da Pinterest

Immagine da Pinterest

Il marmo e la pietra naturale sono materiali senza tempo che negli ultimi anni sono tornati ad essere protagonisti nei progetti di design di bagni molto belli. Il marmo viene utilizzato per rivestire i muri in corrispondenza di docce o lavandini, oltre che per gli accessori di pregio.

Come scegliere il rivestimento per la cucina

 

Nella scelta del rivestimento per la cucina entrano in gara diversi fattori di uguale importanza come lo stile della cucina, la resistenza alle macchie, facilità di mantenimento e, infine, i gusti personali e l’aspetto economico, naturalmente.

Rispetto a qualche anno fa, quando la scelta delle piastrelle era quasi l’unica scelta praticabile, oggi è possibile scegliere tra diversi tipi di rivestimento, vediamo le caratteristiche principali dei rivestimenti per cucine più diffusi.

Piastrelle in maiolica

Rappresentano di sicuro la scelta migliore tra i rivestimenti per cucina perché sono facili da tenere pulite e molto resistenti al calore e all’usura. Se ne possono scegliere di qualsiasi colore, tinta unita o, più spesso,  decorate.

Credits: Immagini da Pinterest

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Piastrelle in gres porcellanato

Anche il gres è un materiale molto resistente allo sporco. La quasi totale assenza di porosità, lo rende ideale per un ambiente come la cucina dove l’umidità abbonda. Utilizzato anche per i pavimenti, il gres porcellanato è un’ottima soluzione anche per la cucina.

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Piastrelle bicottura

Sono le piastrelle più diffuse e utilizzate per i rivestimenti per la cucina. Sono resistenti all’usura e facilmente lavabili.

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Piastrelle in terzo e quarto fuoco

Si tratta di piastrelle decorate a mano e sicuramente molto più costose. Possono essere associate ad altre piastrelle per comporre decorazioni originali.

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Rivestimenti in pietra e marmo

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La pietra naturale è un materiale compatto, impermeabile e molto resistente.

Resina

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La resina può essere utilizzata per rivestire pareti o porzioni di pareti in cucina perché è impermeabile e lavabile. Si possono ottenere effetti molto belli tramite la miscelatura di composti materici o brillanti.

Pittura lavabile

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La pittura lavabile offre la soluzione forse più economica e pratica ed è l’ideale se non si vogliono utilizzare piastrelle o altri materiali da rivestimento. Naturalmente non è resistente all’umido e al calore come gli altri rivestimenti, ma è lavabile e conserva il suo aspetto per almeno due anni, dopo di ché va rinfrescata.

venerdì 29 luglio 2016

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

Se avete intenzione di ristrutturare l’appartamento in cui vivete o che state per acquistare una cosa deve essere ben chiara nella vostra mente: lo stile che si vuole adottare.

Una giovane coppia svedese lo aveva ben chiaro e per rinnovare il proprio nido d’amore a Londra, con lo scopo di poter accogliere la nascita di un figlio, si è affidata a CoContest, la prima piattaforma di crowdsourcing per concorsi di architettura e di interior design con più di 35mila iscritti tra designer ed architetti.

Una sola richiesta era specificata: abbandonare il freddo stile inglese e utilizzare il design Nordico della loro madrepatria, inserendo un bellissimo divano blu, unico elemento d’arredo che non volevano sostituire.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

L’appartamento aveva un'unica pecca a livello strutturale: era esposto solo su due lati. Quindi i progettisti si sono trovati a dover far entrare zona living, zona cucina, zona pranzo ed anche una piccola camera da letto matrimoniale in uno spazio con solo due finestre.

La sfida l’hanno accolta con grande entusiasmo. 12 i progetti ricevuti da diversi parti del Mondo, 12 proposte tra cui poter scegliere l’idea vincente, e come sempre tutte hanno soddisfatto le aspettative dei committenti.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

I designer SignUp architects si sono aggiudicati il primo premio. Un colore deve dominare nello stile scandinavo ed è il bianco. Riflettente e luminoso questo colore guida tutto il progetto: dalle pareti dell’abitazione, dalle ante della cucina associate a un delicatissimo colore acqua marina, agli utili mobili che fanno da filtro tra l’ingresso e il soggiorno, a tutto il mobilio della camera da letto. Ovviamente non manca il contrasto con il nero in tutte le sue tonalità: dai tessuti dei cuscini e delle lenzuola della camera, al tappeto che ricopre il pavimento vicino il divano, alla libreria situata con grande astuzia nella sala pranzo, che crea così una zona lettura sfruttabile all’occorrenza.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

Altro elemento cardine dello stile scandinavo è il legno: caldo e vivo questo materiale ha la caratteristica di illuminare tutto lo spazio che lo circonda, condizione essenziale per questo appartamento.

Molti designer ne hanno fatto il centro del proprio progetto. Annie Yakimova ha impiegato un’essenza particolare, la quercia, un legno quasi tendente al giallo che sprigiona ancora di più un senso di calore all’intero appartamento. La strategia è stata quella di adoperarlo solo come un piano. Vedendo il progetto si può notare come la zona giorno sembra quasi essere percorsa da una linea di quercia che parte dal fianco della cucina, prosegue come piano di lavoro e come mensole, si trasforma in un piccolo tavolo bar con due sgabelli per poi riscendere e divenire seduta per la zona pranzo.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

Stesso stratagemma è stato utilizzato dal designer Aleksandar Stosic che ha deciso di aggiungere una nota stilistica al legno: tutto ciò che è ripiano, quadro, cornice o sostegno è in legno di quercia: le gambe dei tavoli e delle sedie sono in legno, l’interno della libreria e del mobile TV è in legno, la cucina ha come unico rivestimento il legno. Insomma il designer ne ha fatto una scelta di espressione. Un fattore che assolutamente non deve mai mancare nello stile scandinavo sono le forme geometriche. Ed ecco che il bagno si trasforma in un gioco di colori e forme che richiamano ai famosissimi quadri di M.C.Escher: le varie tonalità di nero, di cui vi abbiamo accennato poche righe sopra, qui si fondono in una geometria 3d che da pavimento muta in parete doccia.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

Simile fantasia è presente nel progetto del designer Diego Schiavi che, a differenza del collega, lo ha impiegato nella parte TV. Anche qui tocchi di legno si seguono in tutto l’appartamento insieme a elementi in metallo che rievocano l’ Industrial style, regalando all’ambiente un tocco decisamente inusuale e caratteristico: le porte che separano gli ambienti (ingresso/cucina - zona living/zona notte) hanno una struttura in acciaio verniciato nero che viene ripreso dalle lampade pendenti sulla zona pranzo e sul letto.

Come valorizzare un appartamento per una famiglia dotato di appena due finestre (Foto)

Per finire questo excursus un piccolo discorso va sicuramente fatto su un fattore essenziale per poter rinnovare un appartamento in stile nordico: la scelta meticolosamente rigida di palette di colori. Questo stile infatti non concede tonalità troppo accese o variopinte ma anzi sempre meglio favorire quelle tenui. Prendete come esempio Nicolò Gessa Design Studio che ha prediletto colori coordinati e contrapposti allo stesso tempo con la colorazione del divano: dalle differenti sfumature del blu al bianco, grigio cemento e verde mostarda.

Lavori ristrutturazione casa comune, il bonus fiscale anche al convivente di fatto

 

In caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio, anche il convivente non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi che ne sostiene i costi può fruire del bonus fiscale. A renderlo noto la risoluzione n. 64/E dell’Agenzia delle Entrate.

Con la risoluzione n. 64/E, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera alla detrazione delle spese per lavori di ristrutturazione sostenute dal convivente more uxorio. Nel dettaglio, in caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio il convivente non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi medesimi che ne sostiene i costi può fruire della stessa agevolazione spettante ai familiari conviventi, anche se non è titolare di un contratto di comodato.

Il documento di prassi spiega che, ai fini dello sconto fiscale, la disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta insita nella convivenza stessa, senza necessità che trovi fondamento in un titolo contrattuale.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che lo sconto fiscale per il recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis del Tuir) si applica alle spese sostenute dai contribuenti che possiedono o detengono un immobile sul quale sono effettuati gli interventi, o dai familiari con loro conviventi al momento dell’inizio dei lavori. La legge n. 76/2016, in tema di unioni civili, pur non equiparando la convivenza di fatto all’unione fondata sul matrimonio, ha attribuito valore giuridico a questa formazione sociale, rilevando un “legame concreto” tra il convivente e l’immobile destinato a dimora comune.

Le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio dal convivente more uxorio sono, pertanto, detraibili come quelle effettuate dai familiari conviventi.

giovedì 28 luglio 2016

Bagno: 20 soluzioni per avere più comfort e funzionalità

 

Tempi di ristrutturazione del bagno più brevi, semplifica della messa in opera, maggiore comfort, tecnologia, risparmio idrico... : 20 soluzioni "speciali" per il bagno.

 

Bagno: 20 soluzioni per avere più comfort e funzionalità

New Aquapanel® Cement Board Indoor di Knauf

Modern white bathroom

1) La lastra di cemento permette di realizzare volumi e superfici in bagno perché è stabile anche esposta all’umidità. Agile come una in gesso, si posa allo stesso modo. New Aquapanel® Cement Board Indoor di Knauf. www.knauf.it

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2) La carta da parati impermeabile e protettiva non teme l’acqua. Si posa su ogni tipo di superficie e può essere utilizzata anche per il rivestimento interno del box doccia. Wet System™ di Wall&Decò. www.wallanddeco.com/it

Dekton-cosentino

3) Superfici ultracompatte ispirate alla pietra che permettono di accordare i rivestimenti: così tonalità crema naturali dalla texture calcarea, ma non porosa, si possono avere a terra e a parete. Gada Coll. Natural di Dekton® by Cosentino. www.dekton.it

RIFARE LA DOCCIA? È FACILE!
Minori vincoli per la posizione e maggiore varietà di forma consentono ora di sfruttare bene ogni centimetro.

Scrigno-Box-doccia-Marmo

4) La porta a scomparsa all’interno del muro è un’inedito assoluto per la doccia. Adatta per soluzioni filopavimento, ne potenzia funzionalità ed efficacia estetica. Essential doccia di Scrigno. www.scrigno.it

Procare-Duka

5) Il trattamento anti calcare (un particolare processo di deposito di ossidi di metallo) rende il vetro idrofilo: l’acqua scivola via senza quasi lasciare traccia, con il vantaggio di limitare il deposito di calcare e mantenere trasparenti le lastre. Disponibile su tutta la gamma dei vetri 6 e 8 mm. ProCare di Duka. www.duka.it

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6) Il piatto flessibile e malleabile si taglia direttamente in opera con un semplice taglierino. È adattabile a ogni spazio, di qualsiasi forma, e permette anche di ovviare a ostacoli quali un pilastro o un’irregolarità del muro. È resistente e piacevole al tatto. Elax di Fiora. www.fiora.es/it

Collection3-plus-Duscholux

7) Il box privo di profili è elegante e anche facile da pulire. Punta su chiusure magnetiche e su un sistema clip-in, con il quale il fissaggio delle guarnizioni di tenuta in pvc avviene direttamente a filo lungo le lastre: sulla loro superficie liscia e priva di interruzioni il calcare non si deposita. Collection 3 Plus di Duscholux. www.duscholux.it

Tecedrainline-Tece

8) La canalina per il deflusso dell’acqua consente di avere un qualsiasi piatto doccia filopavimento o anche di farne a meno, con la garanzia di una tecnologia di drenaggio efficace. Igienica e funzionale, si installa facilmente. In acciaio inox, cristallo di sicurezza o inserto piastrellabile. Tecedrainline di Tece. www.tece.it

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8) Il soffione ha al centro un tasto per modificare il getto d’acqua con la pressione di un dito. Ha 150 ugelli rivestiti in silicone che si puliscono facilmente. Cromo o bianco. Croma Select S di Hansgrohe. www.hansgrohe.it

9Cento-1-di-Damast

10) Il saliscendi con la tecnologia Easy Install per il montaggio fai-da-te ha gli attacchi a parete mobili e riposizionabili. 9cento di Damast www.damast.it

Cristina

11) Il set a incasso è universale e lascia libertà nella scelta dei componenti esterni, tra la vasta gamma dell’azienda. Cristina System di Cristina Rubinetterie. www.cristinarubinetterie.it

TECNOLOGIE PER IL COMFORT
Poter ovviare a ogni ostacolo in cantiere senza intervenire sulla muratura è il grande vantaggio dei nuovi prodotti. Senza rinunciare alla personalizzazione.

fiabe-hatria

12) I sanitari da terra sono strutturati sul retro per sostituire i vecchi modelli utilizzando gli scarichi esistenti ma senza intervenire sulla muratura, con un risultato filomuro. Il vaso ha lo scarico traslato e il sistema di fissaggio rapido Pure Fix; il bidet è Open. Coll. Le Fiabe di Hatria. www.hatria.com

sanidesign-sanitrit

13) Una struttura autoportante contiene i due componenti fondamentali per il wc senza collegamento allo scarico centrale: trituratore e cassetta di risciacquo, semplificando ancora di più la posa e aumentando le possibilità di ricavare un bagno dove sembra impossibile. Esiste bianco lucido e acciaio satinato e neutro da rifinire. Sanidesign di Sanitrit. www.sanitrit.it

ideal-standard

14) La collezione con plus tecnologici di arredobagno si distingue per il design geometrico che si adatta a diversi contesti stilistici. È arricchita da tecnologie che ne aumentano la funzionalità: il vaso è dotato della tecnologia AquaBlade® che ottimizza le performance dello scarico e valorizza l’estetica interna del wc; il lavabo ha il sifone salvaspazio IdealFlow che permette di recuperare nella base il 20% di volume per contenere. Coll. Tonic II di Ideal Standard. www.idealstandard.it

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15) Vaso e bidet sospesi si adattano agli scarichi esistenti e risolvono il problema degli allacciamenti garantendo comunque la posa filomuro, che dà migliori risultati estetici e fa guadagnare spazio. Coll. Fast di Pozzi-Ginori. www.pozzi-ginori.it

geberit

16) La cassetta da incasso ha uno spessore di soli 8 cm, compreso il rivestimento isolante contro la condensa, ideale per pareti leggere. Ha doppio tasto di risciacquo e in fase di installazione si può regolare il flusso d’acqua per limitarne il consumo: fino a 4,5 lt il tasto grande; a 3 lt quello piccolo. Sigma8 di Geberit. www.geberit.it

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17) Il radiatore con collettore centrale è anche un pratico stendino: si trasforma con un semplice gesto grazie a un sistema “a blocchetto”. Disponibile in due altezze. Get_up di Irsap. www.irsap.it

Progress-Profile

18) Il riscaldamento a terra è ideale nelle ristrutturazioni perché è spesso appena 5,5 mm. Elettrico, può avere il cavo di funzionamento anche solo in alcune zone del bagno. Prodeso Heat Systemdi Progress Profiles. www.progressprofiles.com

TUTTO CAMBIA
Varietà compositiva e grande versatilità sono le caratteristiche vincenti per ripensare l’intero ambiente con proposte efficaci. e in tempi ultrarapidi.

Grandform

19) La doccia al posto della vasca in 8 ore potendo scegliere la configurazione e gli accessori. E persino i pannelli di rivestimento a tamponamento della parete intaccata. G-magic 8 modello Easy Top 3 lati di Grandform. www.grandform.it

Wedi

20) Il pannello in polistirene estruso può essere utilizzato per realizzare ogni elemento del bagno, dalla base per il lavabo al piatto doccia, e per foderare pareti e pavimento. Leggero, stabile e robusto, riunisce più funzioni: impermeabilizza, isola, definisce volumi e superfici, supporta i rivestimenti. Si taglia facilmente, anche direttamente in opera. Pannello di Wedi. it.wedi.de