lunedì 6 giugno 2016

La trasformazione di una casa moderna

I proprietari di questa casa avevano le idee chiare: volevano trasformare questo appartamento recentemente acquisito in un luogo dove l’intera famiglia avrebbe potuto riunirsi e trascorrere del tempo assieme. Per questo motivo era necessario ampliare gli ambienti collegandoli meglio tra loro. Ed è proprio in questo momento che entra in gioco Arquigestiona, lo studio di architettura che si è occupato della ristrutturazione dell’appartamento. Come prima cosa si è intervenuti sulla struttura interna della casa, eccessivamente suddivisa e ricca di corridoi inutili, optando per una suddivisione più semplice e che favorisse la circolazione tra gli ambienti.
Vediamo insieme il risultato!

La cucina

Ed eccovi la nuova faccia della casa, in particolare della cucina. Iniziamo da qui in modo da scoprire man mano il resto degli ambienti magari comparandoli con il loro “prima”. La cucina è stata integrata nel soggiorno, ma vanta uno spazio tutto suo che grazie alla sua posizione sul fondo della sala la rende piuttosto separata dal resto dell’ambiente. I mobili sono bianchi e il top nero, una combinazione di basi e pensili intelligente e funzionale.

Il living

Nell’immagine vediamo finalmente la realizzazione di ciò che i proprietari desideravano: un luogo dove l’intera famiglia potesse riunirsi. Il salone, la sala da pranzo e la cucina convivono armonicamente in un unico ambiente anche se separati da una disposizione degli arredi piuttosto razionale. I colori selezionati sono tendenzialmente neutri e sobri, come il bianco, il nero e il grigio, mentre altri dettagli come il pavimento prediligono tinte calde.

Prima: una successione di stanze

Prima della ristrutturazione l’appartamento contava diverso corridoi che davano accesso alle numerose stanze laterali. Si trattava di un ambiente troppo suddiviso e di vecchia concezione, dove le stanze erano troppe e troppo piccole. Così, si è ben pensato di razionalizzare gli ambienti iniziando con l’eliminazione dei corridoi e l’unione di più ambienti, come il bagno e il salone, al fine di guadagnare stanze più ampie. Che fine ha fatto il bagno? E’ stato spostato in un’altra area della casa!

Ora: spazio e luce

Basta confrontare questa immagine con la precedente per rendersi conto che l’intuizione degli esperti era assolutamente vincente! Ora entrando nell’appartamento non si ha più l’idea di trovarsi in un labirinto, ma in un ambiente ampio e luminoso!

Il bagno prima…

Come abbiamo già potuto immaginare, il bagno si trovava all’ingresso dell’appartamento, e con l’intervento ha ceduto la sua vecchia ubicazione per far spazio al soggiorno. Naturalmente, questo ambiente non è stato eliminato, ma solo traslato da un lato all’altro della casa… i vecchi rivestimenti invece, sono spariti!

… e dopo

Che ve ne pare del nuovo bagno? A noi sembra aver guadagnato stile e decoro. Le vecchie piastrelle celesti che rivestivano le pareti sono state sostituite con altre rettangolari e bianche, che disposte orizzontalmente danno l’idea di uno spazio più ampio. Anche gli arredi e i sanitari sono stati sostituiti da elemento più moderni e di design. In entrambi i casi si tratta di elementi sospesi che danno la sensazione di un ambiente più ampio e spazioso.

Il balcone

L’appartamento vanta anche un piccolo balcone arredato come se fosse un giardino. Una moquette di finto prato infatti riveste il suolo, mentre degli arredi in legno da esterno e alcune piante qua e là rendono l’ambiente piacevole.

Un tocco di colore in camera da letto

Ed eccoci giunti alla zona notte, in particolare nella camera da letto matrimoniale, dove spiccano i toni del bianco e del marrone nelle sue varianti. La parete è stata infatti dipinta con un particolare color terra che dona un look quasi classico all’ambiente.

La cameretta

Ed eccoci giunti alla zona notte, in particolare nella camera da letto matrimoniale, dove spiccano i toni del bianco e del marrone nelle sue varianti. La parete è stata infatti dipinta con un particolare color terra che dona un look quasi classico all’ambiente.
Se i cambi look di appartamenti moderni vi appassionano, non perdetevi Prima & Dopo: la ristrutturazione di un appartamento portoghese.

domenica 5 giugno 2016

Una piscina in un piccolo giardino? Detto, fatto!


Anche se sembra un'operazione semplice, la ristrutturazione un giardino non lo è affatto! Soprattutto per le aspettative che abbiamo: ci aspettiamo sempre un cambiamento radicale e la massima valorizzazione degli spazi. Con il progetto che vi mostreremo oggi le vostre alte aspettative non saranno deluse!
Si tratta della ristrutturazione di un piccolo giardino e della costruzione di una piscina al suo interno. Un progetto che ha incontrato non poche difficoltà, legate anche alle ridotte dimensioni dello spazio disponibile. Però, come sapete, per i nostri professionisti nulla è impossibile! Vediamo cosa sono riusciti fare gli architetti di CC Arquitectos.

Il giardino prima dei lavori

Come vediamo dalla foto gli architetti hanno deciso di collocare la piscina nell'angolo estremo del giardino, in modo da ottimizzare lo spazio e preservare il più possibile la zona verde. Per fare ciò doveva essere abbattuta la costruzione angolare, prima destinata a magazzino.

Il progetto

Come mostra il render, e come abbiamo visto nell'immagine precedente, la piscina sarà collocata  nell'angolo estremo del giardino, adiacente alle due pareti esistenti, che saranno rivestite parzialmente con della pietra. Vista così la piscina può sembrare troppo grande ma è solo un effetto ottico dovuto all'ottimo utilizzo degli e alla scelta dei materiali. La piscina, infatti misurerà appena 5mx3m , per una superficie totale di 15 m².

La vegetazione

Una parte fondamentale del progetto è l'inserimento di piante, sia lungo le pareti adiacenti la piscina che in giardino. L'obbiettivo è quello di raggiungere un perfetto equilibrio tra naturale e artificiale!
Vediamo il risultato finale!

Risultato finale

Che ve ne pare? Gli architetti sono riusciti a costruire un' elegante piscina in un piccolo giardino, in modo intelligente e sfruttando al meglio il poco spazio disponibile. Quello che più ci piace del progetto è il mix di materiali utilizzati, pietra da un lato e piastrelle bianche dall'altro, ma soprattutto l'inserimento di nuove piante che con il tempo cresceranno e doneranno al piccolo giardino un'atmosfera fatata!

Un tocco di colore!

Terminiamo con una foto dettagliata, dove riusciamo ad apprezzare piccoli particolari che prima potrebbero essere sfuggiti, come le due antiche lanterne e i fiori colorati che donano un tocco di colore e originalità all'ambiente!

Come affrontare i problemi di umidità

Tra le cause frequenti del deteriorarsi delle strutture di un edificio c'è l'umidità. Bisogna affrontare il problema perché è a rischio la salute di chi lo occupa

Umidità negli edifici: natura e cause


Una delle cause più frequenti che determinano il deteriorarsi delle strutture di un edificio è l’umidità, di qualsiasi natura essa sia. Bisogna assolutamente affrontare e risolvere il problema alla fonte, non solo camuffarne gli effetti con interventi tardivi e superficiali,  anche perché sono coinvolti in prima persona coloro che lo occupano e ne va della loro salute, non soltanto di quella dell’edificio.
Risolvere problemi di umidità: Murprotec sito web, umidità di risalita
Non solo. Una muratura con fenomeni di umidità non garantisce una corretta protezione dagli agenti esterni, per cui anche i costi di gestione per il comfort ottimale nella stagione calda e in quella fredda lievitano considerevolmente.

Già, ma quali sono le cause che concorrono, quando addirittura non scatenano l’insorgere di fenomeni di umidità?

Problemi umidità: Murprotec website, infiltrazioniEsistono notoriamente diversi tipi di umidità: umidità di risalita, umidità di condensa, umidità di infiltrazione e umidità meteorica. Possono agire singolarmente e, a volte, possono essere presenti contemporaneamente nello stesso edificio, tutte o alcune.

Le prime tre sono quelle senz’altro più frequenti e diffuse ma anche l’azione aggressiva  degli agenti atmosferici sulle facciate esterne, se queste non sono opportunamente trattate, rappresenta motivo di peggioramento della situazione dell’involucro a causa dell’acqua meteorica non smaltita in maniera corretta.


Umidità meteorica


L’azione dei fenomeni atmosferici, almeno per quanto riguarda la situazione climatica italiana, non è diretta. Questo significa che l’acqua piovana, ad esempio, anche quando colpisce in maniera consistente le pareti esterne, tende a evaporare e non ad accumularsi all’interno della parete stessa.

Ciò accade piuttosto perché ci sono altri problemi costruttivi, come coperture con fessurazioni, o di perdite dovute alla cattiva posa in opera di manufatti quali grondaie o pluviali.

Verificate tali situazioni, resta il problema determinato dall’azione dell’acqua piovana che interagisce chimicamente con le componenti dei materiali che costituiscono la muratura.
La sua è un’azione essenzialmente di solvente e contribuisce, come nel caso di manufatti rivestiti in cemento, a creare seri problemi nel legante.

Umidità nelle murature: Volteco, Triplezero T
Ad aggiungere aggressività a questa azione c’è la componente chimica dei vari inquinanti acidi presenti nelle acque piovane di oggi. Si rende quindi necessario utilizzare dei prodotti impregnanti di protezione che garantiscano il mantenimento nel tempo dell’integrità del manufatto, oltre che dell’aspetto estetico e questo vale sia per le costruzioni storiche che per le più moderne in calcestruzzo faccia a vista.

Un’ottima soluzione è, in questo caso, quella di applicare una protezione idrorepellente sulle strutture murarie. TripleZero-T di Volteco agisce come uno scudo trasparente che comunque lascia traspirare il supporto, pur garantendo l’impermeabilità all’acqua e l’inattaccabilità all’azione corrosiva di smog e piogge acide, con la conseguenza di evitare la formazione di macchie di muffa e alghe.

TripleZero-T è un’emulsione cremosa pronta all’uso, un prodotto atossico e la sua azione di idrorepellenza è immediata. Si può utilizzare su tutte le murature, a maggior ragione su quelle in mattoni, pietra e tufo, di cui mantiene inalterata l'estetica.


Umidità da condensa


Per quanto riguarda il fenomeno dell’umidità da condensa, è chiaro che questa è dovuta essenzialmente a fenomeni termici, a un abbassamento brusco della temperatura che determina la formazione di condensa, perché la quantità di acqua che può contenere l’aria quando è allo stato di vapore diminuisce al diminuire della temperatura.

Se quindi una parete è più fredda delle altre perché la sua resistenza termica è al di sotto di determinati parametri, vedrà su di essa il formarsi di condensa a causa dell’aria che la lambisce e che si raffredda bruscamente, cedendo il quantitativo di acqua in eccesso.

Poiché l’acqua, in generale, possiede un coefficiente di conducibilità termica maggiore rispetto all’aria, di conseguenza una muratura con fenomeni di umidità non ha una coibenza termica ottimale, per cui si innesca un fenomeno a catena di nuove situazioni di umidità causate appunto dalla scarsa resistenza termica dell’involucro già compromesso  da questi fenomeni.

In sintesi, l’umidità da condensa si forma a causa del brusco sbalzo di temperatura subito dal muro perimetrale che, asciugandosi grazie all’evaporazione dopo il fenomeno atmosferico, quale che esso sia, si raffredda in maniera considerevole dando spazio alla condensa nella parte interna, con conseguente formazione di muffe, particolarmente pericolose per la salute.

Ci sono poi degli ambienti interni particolarmente soggetti a questi fenomeni, come cucine e bagni, dove spesso anche il ricambio d’aria è insufficiente a garantire un corretto equilibrio igrometrico che eviti il formarsi di antiestetici e soprattutto pericolosissimi fenomeni di muffa.

Risoluzione problemi di umidità: Murprotec, Sistema CTA
Un valido aiuto in questi casi potrebbe essere l’installazione del sistema CTA, Centrale di Trattamento dell’Aria, sviluppato dai tecnici di Murprotec per affiancare e potenziare gli effetti di una ventilazione meccanica controllata che a volte non basta ad assicurare il corretto trattamento dell’aria negli ambienti più esposti ad umidità.

Il principio di funzionamento del sistema CTA ricorda quello della respirazione polmonare, dove l’aria esterna, trattata, viene spinta all’interno della casa generando una pressione che a sua volta spinge fuori l’aria malsana. In questo modo l’aria viene rinnovata ogni 90 minuti senza generare correnti d’aria, riducendo l’umidità e azzerando di conseguenza i fenomeni ad essa legati.

L’aria immessa è filtrata e purificata, eliminando acari, pollini e altri allergeni. Anche i costi della climatizzazione sono ridotti notevolmente.


Umidità ascendente o di risalita


L’umidità ascendente è un fenomeno frequente soprattutto negli edifici vecchi, dove i materiali utilizzati per la struttura muraria sono di natura molto porosi ed adescanti, facilitando così la risalita per capillarità dell’acqua dal sottosuolo.

Parliamo di materiali quali tufo, mattoni, arenarie, calcari teneri e simili.
Oltre al più semplice fenomeno di risalita capillare si aggiunge quello di osmosi ad innescare una serie di processi un po’ più complessi. Accade così che l’acqua assorbita per il fenomeno di capillarità dal terreno, salendo, trasporta con sé dei sali che poi vengono rilasciati in maggiore concentrazione laddove si presenta l’evaporazione dell’acqua stessa.

Umidità in casa: Volteco, TripleZero
Volteco, TripleZero per l'umidità nelle murature
In questo modo si assiste alla diversa stratificazione dei livelli di concentrazione salina nella muratura, a partire dal basso verso l’alto e nel terreno, tutti dipendenti per estensione, dallo spessore del muro e dalle condizioni climatiche e di esposizione, che influenzano la capacità di evaporazione e assorbimento.

Si innescano così i fenomeni osmotici di cui si parlava in precedenza, che si sommano a quelli propri della risalita capillare. A differenza dell’acqua, che evapora, i sali restano nell’intonaco e, una volta cristallizzatisi e aumentati di volume, tendono a spingerlo e a farlo scrostare.

Tutto questo, oltre a determinare un degrado a livello estetico, rappresenta una seria minaccia alla tenuta statica della struttura. È proprio la diversità della tipologia di muratura interessata a influenzare in un senso o nell’altro la scelta del rimedio da adottare.

Volteco propone come soluzione TripleZero, una barriera chimica per il trattamento dell’umidità di risalita nelle murature in pietra, tufo e mattoni, per interni e per esterni.
Si tratta di un prodotto atossico, inodore e privo di solventi, economico e di facile e rapida applicazione.

Risolvere problemi di umidità: Volteco, Sistema Calibro Rinzaffo + Intonaco
Un sistema deumidificante è quello proposto sempre da Volteco e costituito da due componenti risananti deumidificanti: Calibro P.E Rinzaffo e Calibro P.E. Intonaco, entrambi da porre in opera in successione. Questo sistema viene utilizzato su murature di ogni tipo, all’esterno e all’interno, che presentano evidenti macchie di umidità con accumulo salino in seguito a risalita capillare. L’intonaco è anticondensa.

Rappresenta una garanzia di risanamento sano e stabile nel tempo, inibendo la formazione di condensa poiché ha un ottimo coefficiente di permeabilità al vapore acqueo.

Risolvere problemi umidità: sistema completo Volteco
TripleZero, insieme a Calibro e a Bi Mortar per la zoccolatura, può rappresentare la soluzione completa e definitiva al problema.

Anche le iniezioni Murprotec agiscono da barriera per impedire all’umidità di risalire. Si tratta di una barriera idrofobica, garantita 30 anni, che gli esperti dell’azienda hanno messo a punto da decenni. Si tratta di una innovativa forma di MSC, ovvero microemulsione di siliconi concentrate, che al contatto con l’acqua si trasformano in polisilossani idrofobi.
È un prodotto ecologico che non utilizza solventi organici, preferendo emulsioni in fase acquosa.

Queste microemulsioni riescono a penetrare nei capillari più sottili del materiale che si ha intenzione di trattare, creando una barriera all’umidità pur lasciando respirare la muratura trattata.

Murprotec MSC+ si cristallizza nel giro di 48-72 ore dopo l’iniezione, permettendo al muro di mantenere un residuo di umidità, al termine del periodo di essiccazione, di 12-18 mesi, di meno del 5%.


Umidità da infiltrazione


Umidità: Murprotec website, umidità da  infiltrazioniParliamo di umidità da infiltrazione riferendoci, tra le altre, a quella causata dall’acqua di falde che va a infiltrarsi in quella parte della struttura a diretto contatto con il terreno.
È un fenomeno piuttosto frequente nelle strutture del passato ma anche dell’era moderna, dove inevitabilmente si assiste all’uso del calcestruzzo come principale materiale da costruzione per strutture sotterranee.

Se quindi, da una parte questo materiale di per sé non è del tutto impermeabile a causa della sua composizione, dall’altra si registrano spesso episodi di scarsa qualità nella realizzazione dell’impasto o delle strutture, così come nella cattiva esecuzione degli altri lavori che interessano questa parte del fabbricato, come la messa in opera di vespai o muri di contenimento non a norma.

A maggior ragione, se il volume alla base dell’intera struttura muraria, come può essere un garage o una tavernetta, è anche solo per un lato posto a un livello inferiore rispetto all’esterno, come su un pendio, allora il dislivello procura una sorta di pressione laterale sul muro interno che si impregna di acqua.

Parliamo ancora di umidità da infiltrazione nel caso in cui si dovessero presentare fessurazioni nell’intonaco esterno, rotture di tubi o di grondaie, rotture o cadute di tegole che lasciano scoperte parti di tetti. In questi casi sono i fenomeni atmosferici a determinare problemi di penetrazione dell’acqua all’interno dell’abitazione, con conseguenti fenomeni di muffa.

Risolvere problemi di umidità: Murprotec Cuvelage impermeabilizzante
Un rivestimento stagno come il cuvelage Murprotec può risolvere le situazioni quando le infiltrazioni laterali si verificano nel caso di pareti interrate, anche parzialmente, con il livello del terreno esterno al di sopra del pavimento interno.

L’obiettivo, in questo caso, è di dotare le pareti di una impermeabilizzazione con un rivestimento stagno che impedisca all’umidità di passare, evitando segni neri e salnitro. Nei casi più gravi, dove c’è a rischio la tenuta della struttura, è possibile, sempre con Murprotec, rimuovere completamente l’umidità.


Combattere umidità e muffa con un sistema completo naturale


Naturalia, Muffaway per problemi di umiditàMuffaway®-Sistema Antimuffa di Naturalia, rappresenta una soluzione ottimale contro la muffa agendo da coibentazione della parete interna, anche in corrispondenza di eventuali ponti termici.
È un sistema composto da un pannello, dal collante-rasante a base di calce idraulica naturale NHL 3,5 e dalla pittura di calce oppure da intonachino di calce.

Le caratteristiche sono notevoli e vanno dalla traspirabilità e capillarità attiva, alla elevata capacità di regolazione dell’umidità; è un sistema naturale e privo di sostanze nocive volatili, ha un’elevata resistenza alla compressione e non è infiammabile.

L’effetto antimuffa è sicuro e definitivo, ovviamente con il presupposto di eseguire un corretto isolamento delle pareti per aumentarne la temperatura superficiale. Muffaway® agisce sia sulla temperatura che sull’alcalinità della parete, aumentandone la temperatura superficiale.

Risolvere problemi umidità: Naturalia, Muffaway
La sua notevole capacità igroscopica e assorbente riduce notevolmente l’umidità nell’ambiente, tuttavia si consiglia una ventilazione costante

sabato 4 giugno 2016

Un nuovo look al bagno

Completo e unico nel suo genere, il nuovo "progetto" per il bagno di Cerasa consta di una raffinata e articolata trama, all'interno della quale è possibile scegliere ogni elemento destinato a questo ambiente. Dai mobili alla doccia, dai sanitari ai profumatori.

Un bagno completo con il nuovo progetto firmato Cerasa
Nato dalla collaborazione con l’architetto Paola Marella, il nuovo progetto di Cerasa è un’idea di stanza da bagno completa. Non solo il mobile ma anche complementi, corpi luminosi, carte da parati, sanitari, piatti e box doccia, coordinati tessili, saponi e profumatori tutti rigorosamente in perfetto stile Cerasa.
Abbinamenti materici e cromatici sono possibili grazie all’impiego degli stessi materiali e delle stesse finiture del mobile principale; così per il piatto doccia può essere scelta la stessa nuance individuata per il mensolone con vasca integrata.
Cerasa propone anche un nuovo concetto di luce: gli elementi illuminotecnici, realizzati su disegno esclusivo dell’azienda, costituiscono il filo d’Arianna unendo, nella stessa visione stilistica e progettuale, tutti gli ambienti della casa. Ne è un esempio la lampada da terra Mrs Lucy, che nella versione per il bagno è dotata di mensola e portasciugamani, elementi che vengono persi nella declinazione per l’ambiente living. A catalogo troviamo anche la plafoniera Ms Marie, ideale per qualunque spazio, e MR John, sospensione caratterizzata da un particolare movimento sali-scendi, tipico della carrucola, il cui peso permette la regolazione personalizzata della fonte luminosa. Particolari per forma e posizione sono anche le applique, che possono essere posizionate lungo il bordo perimetrale dello specchio.
Le carte da parati, vetrificate e quindi adatte anche a un ambiente umido come quello della stanza da bagno, danno un tocco di originalità a questo spazio rendendolo romantico, senza tradirne i fondamentali aspetti funzionali.
In questo progetto di bagno “total look”, non sono tralasciati i particolari: anche gli accessori come asciugamani e tappeti sono proposti nelle trame e tonalità che si sposano con tutto il progetto. Cerasa ha pensato anche ai sanitari, proponendo una linea di water e bidet in ceramica, sia opaca che lucida.
Le collezioni arricchite dall’inserimento di questi elementi decorativi e funzionali allo stesso tempo sono Play (in tutte le sue declinazioni), Ryo e Joy, presentate nelle nuove versioni quest’anno durante il Salone del Mobile lo scorso aprile.
Clicca sulle immagini per vederle full screen


Il bagno firmato Cerasa: composizione completa con Play grigio scuro opaco/essenza industrial L. 145cm P. 51,5cm; mensolone ocritec/HPL; sanitari in ceramica Up; rack laccati bianco opaco; box doccia Slide con piatto in ocritec rivestito in HPL industrial; soffione serie Quadra; piantana Mrs Lucy laccata bianca opaca; carta da parati Vintage; tappeto Mixed Light; asciugamani serie Rosè; saponi varie profumazioni.
Il bagno firmato Cerasa: composizione completa con Play grigio scuro opaco/essenza industrial. Misura L 145 x P 51,5 cm; mensolone ocritec/HPL; sanitari in ceramica Up; rack laccati bianco opaco; box doccia Slide con piatto in ocritec rivestito in HPL industrial; soffione serie Quadra; piantana Mrs Lucy laccata bianca opaca; carta da parati Vintage; tappeto Mixed Light; asciugamani serie Rosé; saponi varie profumazioni.
Sala da bagno Cerasa con Joy in essenza canapa/tortora opaco L. 135cm P. 51,5cm; piano ocritec/HPL; box doccia Slidecon piatto e rivestimenti interni in ocritec rivestito di HPL canapa; soffione serie Tonda; asciugamani serie Lino; saponi Natura
Sala da bagno Cerasa con Joy in essenza canapa/tortora opaco. Misura L 135 x P 51,5 cm; piano ocritec/HPL; box doccia Slide con piatto e rivestimenti interni in ocritec, rivestito di HPL canapa; soffione serie Tonda; asciugamani serie Lino; saponi Natura.
Play graffiato colore opaco Ral 7032 L. 233cm P. 51,5cm; lavabo Anya marmoresina bianca lucida; pensili in lamiera laccata Ral 7032; piantana Mrs Lucy ghisa; asciugamani seri Unika; saponi Natura.
Play graffiato colore opaco Ral 7032. Misura L 233 x P 51,5 cm; lavabo Anya marmoresina bianca lucida; pensili in lamiera laccata Ral 7032; piantana Mrs Lucy ghisa; asciugamani seri Unika; saponi Natura.
Play natural L. 93cm P. 46,5cm; lavabo Martin in Deimos Stone bianco sale; sanitari sospesi in ceramica Up;  rack ghisa; lampada Mr Jhon con movimento saliscendi; asciugamani serie Lino.
Play natural. Misura L 93 x P 46,5 cm; lavabo Martin in Deimos Stone bianco sale; sanitari sospesi in ceramica Up; rack ghisa; lampada Mr Jhon con movimento saliscendi; asciugamani serie Lino.
Play effetto tavolato L. 93cm P. 46,5cm; lavabo Chelsea in ceramica; rack tortora; bouserie e sgabello effetto tavolato/tortora; carta da parati Frame; asciugamani serie Rosè.
Play effetto tavolato. Misura L 93 x P 46,5 cm; lavabo Chelsea in ceramica; rack tortora; boiserie e sgabello effetto tavolato/tortora; carta da parati Frame; asciugamani serie Rosé.
Play grigio scuro opaco/essenza industrial L. 145cm P. 51,5cm; mensolone in Deimos Stone con vasca integrata grigio medio; carta da parati Woodland; asciugamani serie Unika; saponi Natura.
Play grigio scuro opaco/essenza industrial. Misura L 145 cm x P 51,5 cm; mensolone in Deimos Stone con vasca integrata grigio medio; carta da parati Woodland; asciugamani serie Unika; saponi Natura.
Dettaglio di pensili in lamiera; asciugamani serie Unika, Rosè e Lino vari colori; saponi Natura.
Dettaglio di pensili in lamiera; asciugamani serie Unika, Rosè e Lino vari colori; saponi Natura.