domenica 3 aprile 2016

Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery)

Alberi secchi per interni

 

 

Gli alberi sono elementi meravigliosi. Oltre ad offrire uno dei materiali più belli e nobili che si può trovare in natura, il legno, sono una perenne fonte di ispirazione per l’arredamento della casa. C’è chi ama dipingerli sulle pareti, ma sono sempre più numerosi coloro che decidono di abbellire gli interni della propria abitazione con veri e propri alberi secchi, che danno un tocco selvaggio alla casa. Ecco qualche idea.

Alberi secchi decorativiAlberi secchi da arredamento  Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery)  Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery) Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery)Arredare casa con alberi Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery) Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery) Come avere una casa "selvaggia" grazie agli alberi secchi da interni (Fotogallery)

Un progetto per creare o rinnovare un giardino

 

Rinnovare un giardino abbandonato o trasformare un'area esterna in uno spazio verde permette di valorizzare l'abitazione e migliorare la vita dei suoi abitanti.

Creare un giardino: l'importanza del progetto

Come costruire un giardino?  Un progettista di giardini si forma con una grande passione, deve avere un adeguato talento, studi mirati, una lunga esperienza e una biblioteca che accompagna nel tempo questo suo duro tirocinio.
Diverse figure progettano giardini: dal giardiniere puro - il gardener - al paesaggista, competenza che si afferma sempre di più anche in Italia per un suo angolo critico e tecnico sempre più specifico e per la capacità di essere un comune denominatore di tante discipline tradizionalmente poco comunicanti.

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Realizzare un giardino: preparazione drenaggio

Realizzare un giardino: impianti pozzetti

Giardino: riporto della terra

Realizzare un giardino: posizionamento pietre

Realizzazione giardino: definizione aiuole

Piantumazione in giardino

Realizzare un giardino: pitturazione muretto

Realizzare un giardino: posizionamento teli prato

Giardino realizzato

Vista giardino

Fico secolare in giardino

Realizzare un giardino: preparazione drenaggio

Realizzare un giardino: impianti pozzetti

Giardino: riporto della terra

Realizzare un giardino: posizionamento pietre

Realizzazione giardino: definizione aiuole

Piantumazione in giardino

Realizzare un giardino: pitturazione muretto

Realizzare un giardino: posizionamento teli prato

Giardino realizzato

Vista giardino

Fico secolare in giardino

Il giardino, sia esso privato o pubblico, è un’opera che si produce dall’incontro fra un committente, un autore e una comunità, senza mai perdere di vista la sua valenza simbolica e rappresentativa, cominciando dal saper vedere cosa un giardino possa essere nel tempo presente.
Come in architettura, il progetto di un giardino è trattato come un processo unitario di firmitas, utilitas e venustas, che richiede capacità di diagnosi e di interpretazione rispetto a un contesto, competenza tecnica e capacità di elaborazione estetica.
La scelta delle piante essenzialmente viene a essere messa in relazione a quattro sequenze tematiche:
- il limite, cioè tutto ciò che regola il rapporto fra il giardino e il contesto esterno;
- la scena, cioè la conformazione dello spazio con la modellazione del suolo e della vegetazione;
- il movimento, cioè le mete e i percorsi;
- l’energia dell’acqua.

È bene dedicare alla progettazione del giardino tutto il tempo necessario, perchè qualsiasi spazio all'aperto, sia esso un tetto, una terrazza o un parco, può diventare un piacevole prolungamento della vostra casa.
Occorre sceglierne lo stile, pianificare i percorsi, stabilire i materiali, le pavimentazioni e recinzioni, selezionare le specie arboree, valutare anche i costi e le spese di manutenzione.

Rinnovare un giardino in abbandono: esempio progettuale

Lo stato di fatto prima dell'intervento

Il progetto di seguito riportato mi è stato commissionato da un distinto signore che attualmente vive in Argentina ma che desiderava riqualificare la sua vecchia dimora situata in un piccolo paese del Molise, per poterne usufruire nei periodi di vacanza al rientro in Italia.
L'area d'intervento si presentava in stato di abbandono e incuria sia nella manutenzione del verde che del costruito. Di forma regolare, di circa mq 120, era caratterizzata da un muro di contenimento del terreno che la faceva sembrare come sospesa verso la valle cui si affacciava con al centro un fico secolare, circondato da tante aiuole che ne limitavano lo spazio e la circolazione.
Giardino esistenteNumerose piante affollavano il già piccolo luogo che risultava quasi sempre in ombra per tutta la giornata, scoraggiando gli inquilini al desiderio di trascorrere un pò di tempo all'aria aperta. Presa finalmente la decisione di riappropriarsi e rivivere quello spazio, cominciarono i lavori!

Il progetto e la realizzazione del nuovo giardino

L’idea progettuale si basò nel creare un piccolo giardino sensoriale giocando sull’uso dei colori, dei materiali, delle forme, delle luci e delle piante combinandoli in modo innovativo e intrigante. Entrando nel giardino, si è subito colpiti dall’azzurro, colore predominante scelto per il muretto sulla sinistra e per la parete rivolta a sud.
Curve sinuose delimitano le aiuole tutt’intorno al perimetro, caratterizzate da sassi di fiume di vario colore e da specie e varietà botaniche nelle tonalità che comprendono tutte le sfumature del blu, lilla, porpora e bianco.
Una scelta che ha a che fare con la percezione: il viola e il blu, in particolare, hanno un effetto calmante, tranquillizzano il sistema nervoso e aiutano a mettersi in contatto con energie profonde. Il blu è il colore della contemplazione, favorisce il silenzio interiore.
Progetto giardino
Simbolo di misticismo e spiritualità, il viola è il colore delle conoscenze intuitive, delle percezioni profonde, delle metamorfosi.
Al centro domina un fico secolare che con la sua chioma in estate ombreggia tutta l’area verde. Un percorso con lastre di pietra locale è immerso nel prato e circonda lo spazio.
Sulla parete azzurra d’ingresso una wisteria rosa contrasta con lo sfondo, insieme al gruppo di ortensie poste a lato.
Si è pensato di mantenere il grande buxus posto a destra dell’ingresso per dare l’effetto sorpresa a chi entra in giardino. Per l’illuminazione si è optato per dei lampioncini bambù a terra inseriti nelle aiuole perimetrali, che verranno opportunamente mascherati con la crescita delle piante in modo da lasciare visibile solo la parte terminale con luce azzurrata.
Un proiettore a ioduri metallici, con un film azzurrato è posto alla base del fico centrale, e un altro proiettore con film color fucsia è orientato ad illuminare la parete azzurra caratterizzata dalla wisteria, creando effetti suggestivi. 

Consigli pratici nella messa a dimora di un giardino

Una cosa molto importante da tenere conto nella progettazione di un giardino, oltre ai costi per la sua realizzazione, sono i costi annuali per la sua manutenzione, influenzati notevolmente dal tipo di piante, arbusti ecc. messi a dimora, dalla loro accessibilità degli operatori e da altri accorgimenti tecnici.
Esempio un giardino con piante ad alto fusto dovrà avere un accesso carrabile per garantire l'operatività di piattaforme aeree e la movimentazione della ramaglia.
Una siepe dovrà essere piantata dal confine a una distanza tale da garantire un passaggio dell'operatore fra la siepe e il muro di cinta, altrimenti il taglio della siepe sarà più costoso per l'aumento delle ore di manodopera.
Una siepe dovrà essere anche pacciamata alla base. Ci sono diversi metodi ma per giardini medio piccoli quello che si preferisce è l'utilizzo del telo di pacciamatura picchettato sopra il tubo gocciolante, su cui si poserà la corteccia, lapillo o altro materiale.
Il telo per pacciamatura con la corteccia si può anche omettere ma oltre a risparmiare un po' d'acqua per la minore evaporazione dato che il tubo gocciolante è sotto a tale telo, la corteccia ha una durata notevolmente più lunga.
Nel caso si posassero il lapillo o altri ciottoli colorati il telo serve per tenere divisa la terra che altrimenti si mescolerebbe. Il tutto può essere delimitato con tufo o altre pietre in modo tale da contenere la corteccia che può essere scalzata da volatili e delimitare il prato in modo tale da agevolarne il taglio.
La bellezza del verde, inoltre, dipende dalla sapienza dell'irrigazione.
Irrigare correttamente un'area verde non è un compito facile: ogni tipo di pianta e di terreno ha esigenze diverse in termini di approvvigionamento idrico. Riuscire a soddisfare al meglio queste esigenze richiede esperienza negli strumenti adoperati.
Rinnovare un giardino: pietre di fiume a bordura
Buoni risultati si possono raggiungere con un dispendio minimo di tempo e di manodopera, affidando l'irrigazione ad un impianto di tipo automatico, possibilmente fisso e interrato.
Altro aspetto non meno importante è l'impianto di illuminazione del giardino.
Avere un giardino ben illuminato non è solo una questione di sicurezza, ma anche una forte valorizzazione estetica dello spazio verde.
Con la luce infatti, si possono creare delle atmosfere particolari, illuminando le aree di convivialità, come portici o le verande. Per ogni zona ci sarà un tipo di illuminazione più adatta.
Più soffusa e di atmosfera nel prato, come vicino alle aiuole, siepi o piante; più intensa nelle aree più frequentate e nelle zone di passaggio, come i camminamenti o le zone relax e di incontro.
Illuminazione aiuoleL'intensità della luce, naturalmente, sarà data dalle lampadine che andremo a scegliere, preferibilmente a basso consumo o a Led.
Partendo dall'impianto centrale, di seguito si andranno ad aggiungere gli elementi collocati nei vari punti specifici del giardino.
Dopo l'individuazione di tutti i punti luce, possiamo cominciare con gli scavi, per far passare i tubi elettrici lungo il terreno. In seguito posizioniamo le cassette di derivazione in corrispondenza del punto luce prescelto.
Dobbiamo fare comunque attenzione a far sì che lo scavo tenga conto dell'impianto irriguo e dei lavori di manutenzione, per evitare di toccare i tubi della corrente.
Generalmente si utilizza l'impianto elettrico della casa trasportato all'esterno.
In alternativa si possono impiegare luci a led o crepuscolari dotate di pannello fotovoltaico. La comodità sta, oltre che nel risparmio, nella mancanza di necessità di portare al di fuori il collegamento con l'impianto elettrico.

La Casa di Gioia: un restauro tra materia e tradizioni del Sud Italia

 

Carmine Chiarelli recupera una casa rurale pugliese del 1908

 

30/03/2016 - Nella zona a sud della collina di Mottola, sulla bassa Murgia Tarantina, in Puglia, si colloca il progetto di Carmine Chiarelli per la Casa di Gioia B&B, frutto di un attento restauro tra materia e tradizioni del Sud Italia. L'architetto pugliese è stato chiamato ad intervenire su di una casa rurale costruita nel 1908, in stato di abbandono.
Il progetto ha conservato integralmente i volumi e i prospetti dei due edifici, rispettando la planimetria originale e valorizzando
lo spazio che separa l'area agricola da quella di rappresentanza di pertinenza del costruito. Si tratta di una sorta di zona filtro a forma di imbuto, capace di incanalare i venti di tramontana, producendo una ventilazione naturale che rende salubre gli edifici e che, in origine, rendeva l'aia una perfetta "macchina" per setacciare i cereali e i legumi prodotti in loco.
"Quando mi hanno chiesto di intervenire su un edificio costruito un secolo fa e in stato di abbandono da più di mezzo secolo la prima cosa a cui ho pensato è che avrei avuto molto rispetto per quel pezzo di storia del mio territorio" spiega l'architetto.
L'intervento ha previsto la risistemazione di tutti gli spazi interni, avvalendosi di collaborazioni con artisti e artigiani pugliesi.
Tra questi:
Luca Lacetera, autore delle applique a parete;
Giuliano Ricciardi, autore delle lampade a sospensione, in ceramica smaltata, utilizzate nelle camere;
Cinzia Fasano, ceramista di Grottaglie, autrice di gran parte delle lampade da tavolo e delle abat-jour, oltre che di tutti i pumi presenti nella struttura;
Paolo Lorusso, ceramista di Altamura, autore delle esclusive lampade da tavolo ad arco realizzate con modellazione manuale e dotate di sorgenti led;
Bartolomeo Putignano e Roberto Pentassuglia, autori degli specchi in legno effetto vintage e delle applique;
Jolie Maison (famiglia di artigiani di Mola di Bari), autori di tutti i tessuti, dalle lenzuola e copriletto alle tovaglie e tovaglioli.Tutti realizzati con fibre naturali;
Pina Alfieri, artista e ceramista di Martina Franca, autrice delle targhette in maiolica, sistemate fuori da ciascuna camera e dell'insegna esterna;
Giorgio di Palma, artista grottagliese, autore dei palloncini in ceramica appesi alle pareti nella reception e in altri spazi della struttura.

  Scheda progetto: La Casa di Gioia B&B - ristrutturazione casa rurale del 1908

Vedi Scheda Progetto

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sabato 2 aprile 2016

Bonus investimenti Sud: modello e istruzioni

 

Pronto il modello e le istruzioni per usufruire del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

 

Investimenti Mezzogiorno

Con il provvedimento n. 45080/2016 l‘Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) per favore gli investimenti e lo sviluppo delle imprese situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

=> Il Pacchetto Sud nella Legge di Stabilità 2016

Come di consueto, insieme al modello di comunicazione, sono arrivate anche le relative istruzioni per il suo utilizzo ed il suo invio da parte degli imprenditori che provvedono all’acquisto di beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature) da assegnare a strutture produttive situate nel centro-sud.

Investimenti agevolati

Per usufruire del credito d’imposta, lo ricordiamo, gli investimenti devono essere realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019 e connessi a un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Esclusioni

Sono esclusi dall’agevolazione i seguenti settori: industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche, settore creditizio, finanziario e assicurativo. Inoltre il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti de minimis o altri aiuti di Stato.

Modello

Il modello per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, alla quale deve essere inviato esclusivamente in via telematica, utilizzando il software denominato “Creditoinvestimentisud” disponibile sul sito dell’Agenzia, direttamente o tramite i soggetti incaricati, a partire dal 30 giugno 2016 fino al 31 dicembre 2019. Per ogni comunicazione presentata l’Agenzia rilascerà apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta, sulla base della completezza dei dati esposti nel modello, rilascia in via telematica per ogni comunicazione presentata apposita ricevuta.

=> Credito d’imposta per imprese agricole al Sud

Qualora ci si avvalga dei soggetti incaricati, questi devono rilasciare al richiedente una copia cartacea della comunicazione, nonché copia della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuta ricezione e che costituisce prova dell’avvenuta presentazione. La comunicazione, debitamente sottoscritta dal soggetto incaricato della trasmissione telematica e dal richiedente, deve essere conservata a cura di quest’ultimo.

Credito d’imposta

Il credito d’imposta potrà poi essere utilizzato solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta. Importante sottolineare che nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato, anche tenendo conto di precedenti compensazioni, risulti superiore all’ammontare indicato nella ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, il relativo modello F24 verrà scartato.

Fonte: Agenzia delle Entrate.

venerdì 1 aprile 2016

Invio documentazione enea risparmio energetico, online il portale "Finanziaria 2016"

Invio documentazione enea risparmio energetico, online il portale "Finanziaria 2016"

 

E' online il portale "Finanziaria 2016" per l'invio all'Enea della documentazione necessaria ad usufruire dei bonus per gli interventi di riqualificazione energetica.

La legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Attraverso il portale "Finanziaria 2016" è ora possibile l'invio degli allegati tecnici necessari ad usufruire del bonus.

Il portale per l'invio all'Enea

Non è ancora possibile - per mancanza di opportune indicazioni da parte dei ministeri - l'invio della documentazione relativa agli interventi di building automation (ovvero i dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti).

Sicurezza sul lavoro e innovazione tecnologica La massima sicurezza tecnologica è sempre esigibile dal datore di lavoro? La Cassazione chiarisce linee guida e responsabilità.

 

Sicurezza sul lavoro

La Corte di Cassazione (con la sentenza n. 3616 del 27 gennaio 2016)  ha analizzato l’applicazione del principio di massima sicurezza tecnologicamente fattibile sul lavoro e per la prevenzione di infortuni: anche in presenza di innovazioni in grado di migliorare le condizioni di sicurezza  in azienda, il datore di lavoro non deve obbligatoriamente sostituire le attrezzature presenti se ancora idonee e, comunque, non prima di una valutazione di tempi e costi.

=> Sicurezza: obblighi e responsabilità datoriali

Responsabilità

La sentenza deriva dalla condanna per omicidio colposo, da parte del Tribunale di La Spezia, dell’amministratore unico di una Srl in seguito alla morte di un operaio dipendente, ravvisando responsabilità per omessa adozione di misure preventive essenziali e per non averle aggiornate in relazione al grado di evoluzione delle tecniche di prevenzione e protezione.

Sicurezza

Per la Cassazione, richiamando la sentenza n. 41944 del 19.10.2006, con riferimento alla massima sicurezza tecnologica esigibile dal datore di lavoro, se l’imprenditore dispone di più sistemi di prevenzione è tenuto ad adottare (salvo impossibilità) quello più idoneo a garantire il maggior livello di sicurezza, senza deroghe, soprattutto se i beni da tutelare siano costituiti dalla vita e dalla integrità fisica delle persone, laddove, viceversa, una valutazione comparativa tra costi e benefici sarebbe ammissibile solo nel caso in cui i beni da tutelare fossero esclusivamente di natura materiale.

=> Infortuni lavoro e malattie professionali: reati e indennizzi

A proposito di “massima sicurezza tecnologica” tuttavia, la Corte ha chiarito che, se è vero che in materia di infortuni sul lavoro è onere dell’imprenditore adottare nell’impresa (nella fattispecie nel cantiere edile) i più moderni strumenti per garantire la sicurezza, lo è altrettanto che qualora la ricerca e lo sviluppo delle conoscenze portino alla individuazione di tecnologie più idonee non è possibile pretendere che l’imprenditore proceda ad un’immediata sostituzione con quelle più recenti e innovative, dovendosi pur sempre procedere a una complessiva valutazione di tempi, modalità e costi. Purché, ovviamente, i sistemi già adottati siano comunque idonei a garantire un livello elevato di sicurezza.

730 per il 2016, le spese per ristrutturazione edilizia e riqualificazione nel modello precompilato

 

730 per il 2016, le spese per ristrutturazione edilizia e riqualificazione nel modello precompilato

 

 

Novità per quanto riguarda le spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica da inserire nel 730. Tutte le spese sostenute nel 2015 saranno indicate nel nuovo modello scaricabile dal sito delle Entrate a partire dal 15 aprile. Si andranno quindi ad aggiungere alle altre voci che riguardano la casa, come quelle per la detrazione degli interessi passivi sui mutui.

L'anno scorso solo una minima parte di coloro che stavano usufruendo delle detrazioni per i lavori in casa (ovvero chi scontava dalla seconda rata in poi delle dieci annualità) aveva visto rispecchiati i dati nel modello precompilato. In parole povere,chi aveva sostenuto le spese nel 2014 aveva dovuto compilare a mano i dati nel modello 730.

Modello 730 detrazioni per ristrutturazione

Le cose cambiano con l'attuale modello. La novità infatti riguarda proprio il pre inserimento delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione ed acquisto mobili nel modello precompilato. Questo perché entro la fine di febbraio, le banche e le Poste devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei bonifici parlanti emessi dai contribuenti, con la specificazione del beneficiario e del destinatario della somma. Solo per quest’anno in realtà le spese del 2015 non saranno indicate nel modulo della dichiarazione, ma nel foglio informativo in allegato, per dare modo al contribuente o all’intermediario di convalidare o eliminare i dati dell’Agenzia.

Modello 730 o Unico?

A partire dal 15 aprile i contribuenti potranno accedere alla sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata alla dichiarazione dei redditi per accedere attraverso un Pin e le credenziali Inps. Una volta entrati, avranno modo di scegliere, in base ai propri requisiti, il modello 730 o l'Unico.

L'82% di chi compra casa predilige le abitazioni usate, meglio se in buono stato per poi RISTRUTTURARE

L'82% di chi compra casa predilige le abitazioni usate, meglio se in buono stato

 

 

L'82% degli acquirenti che hanno comprato una casa nel secondo semestre dello scorso anno ha optato per un'abitazione usata, mentre solo il 18% ha scelto una nuova costruzione. A dirlo è l'Ufficio Studi di Tecnocasa che ha analizzato le compravendite realizzate dalle agenzie del gruppo.

Nelle grandi città sale la percentuale delle abitazioni usate acquistate che raggiunge il 91,3%, mentre le nuove costruzioni si attestano all'8,7%. Nei capoluoghi la percentuale di case usate è lievemente inferiore (85,4%) contro il nuovo (14,6%). Nell'hinterland delle grandi città, invece, la percentuale degli scambi che hanno per oggetto un immobile nuovo è ancora più elevata, 19,4%, mentre l'usato si attesta all'80,6%.

In questo momento, secondo l'analisi di Tecnocasa, i potenziali acquirenti prediligono, in linea di massima, le abitazioni usate ed in buono stato perché temono di iniziare i lavori di ristrutturazione. Ciò non toglie che l'esistenza degli incentivi fiscali sta portando ad acquistare immobili da ristrutturare, ma solo se il prezzo è particolarmente conveniente e tale da giustificare il sostenimento dei lavori di ristrutturazione. 

Ance: “Per l’edilizia il 2016 sarà l’anno della svolta

Ance: “Per l’edilizia il 2016 sarà l’anno della svolta”

 

Buone notizie per il settore dell’edilizia. Il 2016, infatti, può rappresentare l’anno della tanto attesa svolta. Ad affermarlo il presidente dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Claudio De Albertis, in occasione del seminario “Il codice dei lavori pubblici: un nuovo inizio”.

Edilizia, 2016 anno della svolta

Aprendo i lavori, De Albertis ha detto: “Tutti gli indicatori dicono che il 2016 può rappresentare l’anno della svolta per il settore dell’edilizia e in particolare per il mercato dei lavori pubblici, che può beneficiare di alcune condizioni particolarmente favorevoli per fare quel salto di qualità auspicato da tempo”.

“Occorre dare prova di efficienza e di competitività del sistema Paese”

Il presidente dell’Ance ha sottolineato che “sul piano finanziario una grande opportunità è rappresentata dalla clausola europea degli investimenti grazie alla quale l’Italia, con un aumento di spesa per 5,1 miliardi di euro, può attivare il cofinanziamento di programmi infrastrutturali per il valore di 11,3 miliardi”.

De Albertis ha però aggiunto che “per poterla cogliere occorre dare prova di efficienza e di competitività del sistema Paese”. A tal proposito, il numero uno dell’Ance ha detto: “I meccanismi di spesa delle pubbliche amministrazioni vanno disincrostati, i progetti devono rispondere agli obiettivi di qualità e di efficienza che i territori necessitano e le imprese devono cambiare il proprio approccio per realizzare prodotti capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini”.

“Bene la riforma del codice appalti, ma serve chiarezza e rispetto della concorrenza”

A proposito della riforma del codice appalti, approvata dal Parlamento, De Albertis ha spiegato che si tratta dello “strumento necessario per imprimere una svolta in termini di semplificazione, trasparenza e legalità in un mercato che in questi anni non ha dato buona prova di sé”. Un obiettivo che però deve essere raggiunto con “un ultimo sforzo in chiave di chiarezza e di rispetto della concorrenza che deve valere per tutti: nessuno escluso”.

Il presidente dell’Ance ha quindi affermato: “Bene la riduzione delle norme e l’introduzione di una soft regulation affidata all’Anac. Attenzione, però, a che queste linee siano cogenti e che venga garantito un adeguato periodo transitorio in modo da assicurare un passaggio ordinato tra la vecchia e la nuova normativa”.

l numero uno dell’Associazione nazionale costruttori edili ha quindi sottolineato che non ci deve essere nessun passo indietro sulla tutela della concorrenza e ha evidenziato tra le criticità “la norma che riguarda i criteri di aggiudicazione”, mentre “in tema di subappalto bisogna specificare che con il pagamento diretto il subappaltatore è l’unico responsabile”.